Stelle

È arrivato il momento di tornare alla guida della tua vita, senza lasciare che sia la malattia a scegliere tutto al posto tuo.

Silvia Pari, coach, seduta alla scrivania con luce naturale

Sai che non puoi tornare a essere la persona che eri prima dei sintomi, della diagnosi e di tutto ciò che è cambiato da allora.

Ma non vuoi nemmeno continuare a vivere come se la tua vita fosse già stata scritta.

Probabilmente tu oggi sei qui

Conosci molto bene la malattia.

Quando hai ricevuto la diagnosi sei passata attraverso una “fase di assestamento”.

  • Ti sei informata.
  • Hai provato a capire come gestire i sintomi.
  • Hai imparato quali visite, controlli o terapie facevano parte della tua nuova quotidianità.
  • Hai cercato un modo per convivere con ciò che stava accadendo.

A un certo punto, però, il problema non era più capire meglio la malattia.
Era capire cosa stesse succedendo a te, dentro quella nuova vita.

E da lì è arrivata la fase successiva.
Quella in cui hai cominciato davvero a convivere con la malattia e a confrontarti con tutto ciò che la diagnosi ha portato con sé.
Con l’impatto che ha realmente avuto su di te e sulla tua vita.

Piano piano tutto ha iniziato a ruotare attorno alla gestione della malattia.
E tu hai iniziato a vivere in funzione della malattia.

Ma oggi lo sai che non vuoi più limitarti a gestire, organizzare, inseguire, controllare.

Oggi non vuoi più avere la sensazione di non riconoscerti nella vita che stai vivendo.

Senti che esiste ancora qualcosa per te.

Una direzione.
Un desiderio.

Una parte di te che vuole tornare a scegliere, progettare, immaginare il futuro.

Non sai ancora esattamente dove ti porterà.
Ma sai che non vuoi più rimanere ferma qui.

Stelle è il percorso individuale di coaching per persone che hanno ricevuto una o più diagnosi e vogliono trasformare questa sensazione in una direzione concreta che le appartenga davvero.

Quando tutto inizia a girare intorno alla malattia, tu inizi a sparire dalla tua stessa vita.

Inizi a credere che questa sia l’unica vita che puoi abitare.

E se invece questa non fosse l’unica opzione per te?

Ti sei rassegnata.
Ti sei adattata.
Hai iniziato ad accettare passivamente quello che accade nella tua vita.

E lentamente hai smesso di immaginare e costruire il tuo futuro.

Hai smesso di chiederti:

  • cosa desidero?
  • cosa voglio davvero per la mia vita?
  • chi sono oggi?
  • chi voglio essere da qui in poi?
  • cosa conta davvero per me?

Perché le uniche domande che ti fai sono:

  • ce la farò?
  • come starò poi?
  • quanto tempo mi servirà per riprendermi?
  • e se poi sto male?
  • a cosa dovrò rinunciare?
  • quanto mi costerà?

La malattia è diventata il centro delle tue scelte.

Non esiste più il “cosa voglio”.
Esiste solo il “cosa posso”.

Perché la malattia non sostituisce tutto ciò che esisteva già.

Al lavoro, alle responsabilità, agli impegni quotidiani, alle relazioni da portare avanti, si aggiunge il peso della malattia.

E quello che prima riuscivi a sostenere, oggi sembra pesare il doppio.

Non hai bisogno di eliminare la malattia.
Hai bisogno di smettere di lasciare che sia lei a decidere tutto.

Silvia Pari nel suo studio, sguardo verso l’obiettivo

La malattia, i sintomi, i limiti, la fatica, le rinunce e tutto il resto continueranno a esistere.

Ma tutto questo non deve continuare a stabilire:

  • chi sei,
  • quanto vali,
  • cosa puoi desiderare,
  • quanto spazio puoi occupare,
  • quale futuro puoi immaginare,
  • chi puoi diventare.

In Stelle lavoriamo proprio su questo:
ti accompagno a scoprire chi sei oggi e a scegliere chi vuoi essere da qui in poi.

Perché se non sei più la persona che eri prima e oggi non sai chi sei, la domanda da cui ripartire è:

chi vuoi essere, da qui in poi?

Stelle è un percorso individuale di coaching per persone che hanno ricevuto una o più diagnosi e sentono che è arrivato il momento di tornare al centro della propria vita.

Dentro Stelle non lavoriamo per eliminare la diagnosi, ignorare i sintomi o convincerti che basti pensare positivo.

Lavoriamo perché tu possa:

  • separare chi sei dalla diagnosi che hai ricevuto e da ciò che stai vivendo;
  • capire cosa rappresenta davvero la malattia e l’impatto che ha avuto sulla tua identità, sulle tue relazioni e sulle tue scelte;
  • ricostruire il tuo Centro Identitario;
  • riscoprire desideri, valori, potenzialità e direzione;
  • tornare a scegliere chi essere e tradurre questa scelta nella tua vita quotidiana;
  • costruire concretamente una vita che tenga conto della malattia senza ruotare più interamente intorno a essa.

Stelle non è il percorso in cui impari ad adattarti meglio.

È il percorso in cui smetti di considerare l’adattamento come l’unica possibilità.

Se non vuoi rincorrere l’ennesima direzione che non ti appartiene davvero, non puoi partire soltanto dalla domanda: cosa voglio fare?

Dentro Stelle partiamo da una domanda diversa:
— chi vuoi essere nella tua vita?

È da questa risposta che iniziamo a costruire.
Perché è da questa risposta che può nascere una direzione che parta realmente da te.

Per me, a un certo punto, la risposta è stata:
voglio essere una persona libera.

Non significava dovermi licenziare il giorno dopo, prendere uno zaino e girare il mondo o stravolgere ogni cosa.

Significava usare quella parola come una direzione.

Da quel momento ho iniziato a chiedermi:
— questa scelta mi avvicina alla persona che voglio essere o mi allontana? Oppure mi tiene ferma?

È così che un desiderio smette di essere qualcosa di astratto e irraggiungibile, e diventa una bussola.

Dentro Stelle cerchiamo la tua.

Il tuo Centro Identitario

Lo spazio interno in cui torni a riconoscerti e a scegliere, anche quando la malattia si fa più presente.

Il Centro Identitario non è un’altra etichetta da appiccicarti addosso.
Non è una versione perfetta di te.
Non è la sicurezza incrollabile di chi non crolla mai.

È la struttura che ti permette di sapere chi sei anche nei giorni in cui ciò che vivi occupa più spazio.

Significa costruire:

  • una consapevolezza profonda di chi sei oggi;
  • una fiducia che nasce da ciò che attraversi, non dall’assenza di difficoltà;
  • un’autostima che non dipende da quanto riesci a resistere, a fare, a reggere;
  • la capacità di riconoscere ed esprimere le tue potenzialità nella vita reale;
  • la capacità di prenderti cura di te senza mettere sempre tutto e tutti prima;
  • credenze che sostengano la tua identità invece di demolirla;
  • la capacità di ricordarti chi hai scelto di essere anche nei giorni difficili.

Non puoi costruire una casa senza le fondamenta.

Quando il tuo Centro Identitario diventa più stabile, inizi a distinguere:

  • quello che vivi da ciò che sei;
  • un limite reale da una rinuncia automatica;
  • il bisogno di fermarti dall’idea di aver fallito;
  • il bisogno reale di chiedere aiuto dalla paura che farlo ti renda debole, pesante o non abbastanza;
  • la tua voce dai consigli, dalle aspettative e dalle paure degli altri;
  • ciò che vuoi davvero da ciò che hai imparato ad accettare.

La malattia non scompare.
Ma smette di avere l’ultima parola su chi puoi essere.

Dentro Stelle non troverai soluzioni magiche preconfezionate.

Troverai domande capaci di portarti dove, da sola, non riesci ad andare.

Perché fa paura.
Perché è scomodo.
Perché ci sono cose che da sole non vediamo, perché siamo troppo dentro per guardarle con chiarezza.

Stelle non segue un protocollo rigido.

Il lavoro parte da te:

  • dalla diagnosi che hai ricevuto;
  • dal significato che ha assunto nella tua vita;
  • dall’impatto che ha avuto;
  • dalla persona che senti di essere oggi;
  • da ciò che non vuoi più continuare a vivere;
  • dalla direzione che desideri costruire.

Durante le sessioni troverai uno spazio in cui puoi sentirti:

  • vista, capita e accolta;
  • ascoltata senza essere trattata come una persona fragile;
  • guidata senza che qualcuno scelga al posto tuo;
  • accompagnata verso temi che, da sola, tenderesti a evitare.

Non sovrapporrò la mia esperienza alla tua.

Convivo anch’io con diverse diagnosi e so cosa significa vedere la propria vita cambiare davanti ai propri occhi.

La mia esperienza mi permette di riconoscere dinamiche, paure e pensieri che spesso è difficile spiegare.
Ma non mi autorizza a decidere cosa dovrebbe significare tutto questo per te.

La tua storia resta tua.
I tuoi tempi restano tuoi.
La tua direzione deve appartenere a te.

Il mio compito è aiutarti a riconoscerla, darle forma e tradurla in qualcosa di concreto.

Silvia Pari mentre scrive su un quaderno alla scrivania

Cosa potrebbe succedere quando non devi più spiegarti o difenderti?

Le parole di S. che ha lavorato con me:

« Mi sono sentita capita.
Mi sono sentita vista.
Mi sono sentita accolta e guidata.
Senza giudizio e senza fretta.
Sei stata molto delicata nell’esplorare temi intimi e personali.»

Questo è lo spazio che costruisco dentro Stelle.

Non uno spazio in cui parlare all’infinito della malattia.
E nemmeno un luogo in cui ricevere altri consigli su cosa dovresti fare, come dovresti reagire o come dovresti gestire meglio la malattia.

Uno spazio in cui puoi finalmente scegliere cosa vuoi costruire da qui in poi.

Stelle può essere il percorso giusto per te se:

  • hai ricevuto una o più diagnosi che hanno modificato profondamente il modo in cui vedi te stessa e la tua vita;
  • sai di non poter tornare alla persona che eri, ma non conosci ancora quella che puoi diventare;
  • ti guardi e senti di non riconoscerti più;
  • conosci la tua condizione e non stai cercando una cura miracolosa;
  • senti che esiste un modo diverso di vivere, ma non riesci a trovarlo da sola;
  • vuoi tornare a desiderare, progettare e guardare al futuro;
  • non vuoi più limitarti a reagire a ciò che accade;
  • vuoi diventare protagonista delle tue scelte;
  • sei disposta a metterti in discussione e a trasformare le riflessioni in azioni;
  • senti che non vuoi restare ferma dove sei, anche se non sai ancora esattamente dove vuoi andare.

Stelle non è il percorso giusto per te se:

  • cerchi indicazioni mediche, informazioni sulle terapie o consigli per gestire i sintomi;
  • desideri soltanto uno spazio in cui parlare della malattia senza mettere in discussione il modo in cui stai vivendo;
  • vuoi che qualcuno ti dica esattamente cosa fare;
  • cerchi una soluzione veloce, una formula universale o una promessa di rinascita;
  • non senti, in questo momento, alcuna disponibilità a metterti in discussione e a tradurre il lavoro in azioni concrete;
  • vuoi ripercorrere la mia vita invece di costruire la tua.

Non c’è niente di sbagliato nel non essere ancora pronta.

Ma Stelle richiede una cosa precisa:
la disponibilità a non restare ferma nello stesso punto.

Silvia Pari mentre legge i suoi appunti su un quaderno

Immagina di non dover più scegliere tra fingere che la malattia non esista e vivere interamente in funzione di essa.

Immagina una vita in cui:

  • riconosci la persona che vedi allo specchio e ne sei orgogliosa;
  • sai chi sei anche quando attraversi un giorno difficile;
  • non misuri più il tuo valore da ciò che riesci a fare;
  • puoi fermarti senza interpretarlo come un fallimento;
  • chiedi aiuto senza sentirti un peso o in difetto;
  • comunichi i tuoi bisogni senza aspettare che gli altri ti leggano nel pensiero;
  • parli di ciò che vivi senza paura di non essere capita o accolta;
  • distingui i tuoi desideri dalle paure e dalle aspettative di chi ti circonda;
  • smetti di considerare ogni limite come la fine di ogni possibilità;
  • torni a fare progetti;
  • agisci nel presente pensando al futuro che vuoi costruire;
  • la malattia è una parte della tua vita, ma non è più il centro;
  • senti di essere di nuovo protagonista della tua vita.

Non una vita ideale.
Non una vita senza sintomi, fatica o limiti.

Una vita che tiene conto di ciò che vivi senza dimenticare chi la sta vivendo.

Perché tu esisti ancora, fuori dalla malattia.

Ritratto di Silvia Pari alla scrivania, con luce naturale

Sono Silvia

Io questa dinamica l’ho vissuta sulla mia pelle.

Negli ultimi dieci anni ho ricevuto otto diagnosi.

So cosa significa uscire da un ambulatorio e non riuscire più a immaginare il proprio futuro se non attraverso ciò che è stato appena diagnosticato.

So cosa significa scegliere solo in base al calcolo continuo delle energie.

Sentirsi un peso, in difetto.
Non abbastanza, non all’altezza.

Chiudersi sempre di più nelle relazioni per paura di non essere capite, accolte o supportate.

Sentire che il proprio corpo non funziona.

Fare sempre meno progetti.

Convincersi che alcune possibilità non esistano più.

E so cosa significa guardarsi allo specchio e non riconoscere più la persona nel riflesso.

Per molto tempo ho pensato che il problema fosse il lavoro.
Poi la relazione.
Poi le persone che non riuscivano a capirmi.

In parte erano problemi reali.
Ma non erano tutta la verità.

La verità era che avevo smesso di riconoscermi.
Non sapevo più chi fossi.

Non desideravo più.
Non immaginavo più il mio futuro.
Vivevo in risposta a ciò che accadeva.

A un certo punto mi sono fatta una domanda:
— se oggi non so più chi sono, chi voglio essere?

La mia risposta è stata:
— voglio essere una persona libera.

Da quella parola ho iniziato a costruire.

Non sono “arrivata”.
Continuo a costruire ogni giorno la vita che voglio.

Ed è proprio questo che porto dentro Stelle: non la storia perfetta di una persona che ha risolto tutto, ma l’esperienza concreta di chi ha imparato a scegliere una direzione senza negare ciò con cui convive.

Oggi sono una Coach professionista specializzata in approccio umanistico e Medical Coaching.

Accompagno persone che convivono con una o più malattie croniche o autoimmuni o con altre condizioni che hanno cambiato profondamente la loro vita a riscoprire chi sono e costruire ciò che viene dopo.

Stelle è un percorso individuale di sei mesi.

Il percorso comprende:

  • una sessione individuale a settimana della durata di 60 minuti;
  • incontri online tramite piattaforma Zoom;
  • un breve supporto via email tra una sessione e l’altra, legato al lavoro che stiamo svolgendo;
  • un percorso costruito intorno a te, alla fase di vita in cui ti trovi e alla direzione che emergerà dal lavoro insieme;
  • riflessioni, esercizi e piccole azioni da portare nella tua quotidianità.

Ciò che emerge durante le sessioni non deve rimanere una raccolta di bellissime riflessioni da contemplare mentre la vita continua esattamente come prima.

Il lavoro deve diventare concreto.

Deve entrare nelle decisioni, nelle relazioni, nel modo in cui utilizzi le energie, nelle scelte che fai e in ciò che inizi a costruire.

L’investimento

L’investimento per Stelle è di 2.160 euro per sei mesi di percorso individuale.

Il pagamento avviene in sei rate mensili anticipate da 360 euro.

Entrare in Stelle è una scelta reciproca.

Stelle non è un percorso standardizzato e non è adatto a chiunque.

Richiede presenza, responsabilità e disponibilità a entrare davvero nel lavoro.

Per questo puoi scegliere tra due strade.

Sai già che vuoi iniziare?

Compila il Questionario di Candidatura.

È il primo passo concreto per entrare in Stelle.

Nel questionario potrai raccontarmi cosa stai vivendo, dove senti di essere bloccata e quale cambiamento desideri iniziare a costruire.

Leggerò personalmente le tue risposte.
Se riconoscerò che Stelle è il percorso adatto alla tua situazione e che posso accompagnarti in modo utile ed etico, ti contatterò per definire insieme i passaggi successivi.

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Hai bisogno di capire se Stelle è il percorso giusto per te?

Prenota un incontro conoscitivo gratuito e senza impegno.

Avremo uno spazio per conoscerci, parlare di ciò che stai vivendo e capire se il coaching e Stelle possono accompagnarti in modo utile, etico e concreto.

Non devi arrivare con le idee chiare.
L’incontro serve proprio a fare chiarezza.

Prenota l’incontro conoscitivo gratuito

Domande frequenti

Stelle è davvero adatto a me?+

Stelle è pensato per persone che hanno ricevuto una o più diagnosi e sanno di essersi identificate, almeno in parte, con ciò che stanno vivendo.

Non devi sapere già dove vuoi arrivare.

Devi però sentire che non vuoi più limitarti a sopravvivere, adattarti o reagire automaticamente a ciò che accade.

Stelle può essere adatto a te se desideri riscoprire chi sei oggi, scegliere chi vuoi essere e costruire una vita che tenga conto della diagnosi senza ruotare completamente intorno a essa.

Devo avere una malattia cronica o autoimmune?+

Stelle nasce dall’esperienza delle malattie croniche e autoimmuni, ma può essere adatto anche a persone che hanno ricevuto diagnosi differenti o convivono con condizioni oncologiche, disabilità o altre esperienze che hanno cambiato profondamente la loro vita.

Il punto non è il nome della diagnosi.

È l’impatto che ha avuto sulla tua identità, sulle tue scelte e sul modo in cui immagini il futuro.

Ti consiglio di prenotare l’incontro conoscitivo gratuito per capire insieme se questo può davvero essere lo spazio giusto.

Lavoreremo sui sintomi o sulle terapie?+

No.

Stelle è un percorso di coaching e non sostituisce percorsi medici, psicologici, psicoterapeutici o riabilitativi.

Non fornisco diagnosi, indicazioni cliniche o consigli sulle terapie.

Lavoriamo sull’impatto che la diagnosi e il vissuto della malattia hanno avuto sulla tua identità, sulle relazioni, sulle decisioni e sulla direzione della tua vita.

Devo sapere già cosa voglio cambiare?+

No.

Molte persone arrivano in Stelle proprio perché sentono che il modo in cui stanno vivendo non le rappresenta più, ma non riescono ancora a vedere un’alternativa.

Il percorso serve a costruire chiarezza partendo da chi sei oggi e da chi scegli di essere da qui in poi.

Devo essere pronta a stravolgere la mia vita?+

No.

Stelle non parte dal presupposto che tu debba cambiare lavoro, relazione, città o qualunque altra cosa.

Il cambiamento non viene imposto dall’esterno.

Prima costruiamo una direzione che ti appartiene.

Poi comprendiamo quali scelte concrete possono avvicinarti a quella direzione, rispettando la tua realtà, le tue energie e i tuoi tempi.

Il percorso può avere una durata diversa?+

Stelle prevede un impegno iniziale di sei mesi.

Al termine del percorso valuteremo insieme il lavoro svolto e se abbia senso concludere o proseguire.

Non è prevista una durata inferiore, perché il lavoro identitario richiede tempo e continuità.

Non interviene soltanto su un’abitudine o su un singolo obiettivo, ma lavora sul modo in cui ti riconosci, scegli e costruisci la tua vita.

Ho ancora dei dubbi: devo compilare il questionario o prenotare l’incontro?+

Se senti già di voler entrare in Stelle, compila il Questionario di Candidatura.

Se hai bisogno di capire se il percorso è adatto alla tua situazione, prenota l’incontro conoscitivo gratuito.

Per domande semplici o tecniche puoi comunque scrivermi a info@parisilvia.it.

La malattia continuerà a far parte della tua vita.
Ma non deve continuare a essere il posto in cui sparisci.

Non deve continuare a decidere chi sei, quanto vali, come devi vivere o cosa puoi ancora desiderare.

Puoi tornare a scegliere chi essere.
E costruire una vita che parta da te, non dalla malattia.

Se sai già che vuoi iniziare, candidati per entrare in Stelle,
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